Camposcuola Sabaudia IC Salvo d’acquisto 13-14-15 Marzo classi IC-IF

Cari mamme e papà,
I vostri piccoli esploratori sono finalmente nelle loro stanze, stanchi ma soddisfatti ed entusiasti della giornata.
Nuove amicizie, sfide, creatività, scoperte e fiducia sono state il filo conduttore che ci ha guidato fin qui.
L’entrata in foresta ci ha permesso di conoscere un personaggio un po’ magico ed un po’ misterioso, il cavaliere Erold che ci ha accompagnato durante tutto il giorno.
Abbiamo ritrovato le memorie dei nostri popoli, ricostruito i villaggi, affrontato prove e in ultimo abbiamo vinto la prima battaglia contro l’orco.
Una volta tornati in albergo, dopo esserci lavati e riposati dalle fatiche della giornata, abbiamo avuto un momento di condivisione in cui abbiamo riflettuto sui momenti significativi della giornata, queste le loro parole:

Rifugio: avevo un obiettivo di costruire qualcosa anche se non sono stato col gruppo.

Sorprendente, rifugio: non me lo sarei mai immaginato.

Bende, stanchezza, rifugio, quak: è stato divertente fare le capanne. Quak è una parola dell’inno della mia squadra.
Divertimento: ogni cosa che fai ti diverti.

Rifugio: è stato sorprendente Perché non mi aspettavo di costruire un vero e proprio villaggio insieme ai miei compagni.

Ognuno ha fatto qualcosa e ha dato sfogo alle sue idee.

Ho trovato nuove amiche di cui fidarmi.

Mi sono sentita grande, un po’ più indipendente.

Inizialmente nella prova sensoriale non mi fidavo del mio compagno, ma poi mi sono affidato a lui.

Essendo la mia prima volta lontana da casa avevo un po’ di paura. Adesso la paura é svanita e mi sto divertendo, anche se ho un pochino di nostalgia.

Secondo giorno

Cari mamme e papà,
Eccoci ormai giunti al termine di questa seconda giornata di camposcuola. La mattinata è cominciata con l’esplorazione della città di Sabaudia dove abbiamo portato a termine una serie di prove proposte dal cavaliere Erold. Subito dopo abbiamo proseguito con l’esplorazione delle acque del Lago di Paola, pagaiano tutti insieme a ritmo di tamburo.
Dopo un abbondante pranzo e qualche momento di svago abbiamo affrontato la battaglia con l’orco, recuperando uno degli indizi che domani ci condurrà dal terribile Melkor!
Infine ci siamo presi un momento per noi stessi, trasferendo le nostre emozioni in una sfera di creta, con una musica rilassante di sottofondo.
Ecco alcune delle parole che esprimono le loro sensazioni:

Ho creato un piedistallo che tiene due braccia che si danno la mano, rappresenta l’unione.

Ho fatto un cuore che per me rappresenta l’unione di questa classe.

All’inizio volevo fare un oggetto, ma era senza significato, poi ho creato delle lettere che rappresentano le iniziali dei miei compagni che mi hanno aiutato ed accompagnato in questo viaggio.

Ho rappresentato una pallina con sopra dei bambini che si danno la mano.

Ho creato una farfalla che vola verso l’infinito. Per me le farfalle sono simbolo di libertà perché fanno tutto ciò che vogliono nel limite di tempo che hanno. È così che voglio sentirmi, ma nella vita di tutti i giorni non è così perché mi sento giudicata.

Ho fatto un cuore che simboleggia il bene che voglio a tutti i miei compagni che mi hanno aiutato a superare una situazione difficile un anno fa.

Ho creato un albero con una chioma e dei rami molto fitti che rappresentano l’unione con i miei compagni di classe.

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